venerdì 11 aprile 2008

Vacanze Romane (in miniatura)

Amo i cambi di programma.
Innanzitutto perchè vuol dire che prima dell'imprevisto c'era qualcosa di organizzato. E poi perchè, in fondo, non me ne viene a male che qualcosa si scompigli ancora, nella mia vita.
E ieri sono stata a Roma.
Roma è la città del mio amore, nel senso che l'ultima volta che ho amato qualcuno e sono stata ricambiata, era lì. Se fossi ancora lì, probabilmente ci ameremmo ancora. Mi risulta sempre un po' difficile attraversare le strade dal traffico pazzo di motorini e sanpietrini e non sentire la sua mano che mi cerca. O prendere i mezzi schiacciata contro qualcuno che non conosco, invece che contro la sua familiare mole.
Amavo i suoi capelli ricci e rossicci, che me lo rendevano riconoscibile in mezzo alla folla di Via del Corso nei pomeriggi affollati; il suo modo di guardarmi svagato e daltonico.
Litigavamo sempre alle mostre per la sua mania di volermi spiegare tutto sulle linee guida.

Questa volta sono qui con Anna, insieme ridiamo di noi e del mondo come al solito davanti ad un ginger ale e pizzette. Le parlo di Aideen e di Diego, di Daniele, Elisa e Shanell, tentando di farle immaginare il mio mondo. Le descrivo Luca e i concierges, insomma, abbatto le distanze con tante parole ed un po' di immaginazione da parte sua.

Prendiamo l'autobus maledicendo il manto stradale ed i nostri problemi alla schiena, ci ritroviamo in un'osteria romana a far finta di essere a dieta per essere sfidate dai camerieri con porzioni doppie alla faccia nostra.

E concludiamo la serata al solito, con le chiacchiere fuffe a luci spente mezze addormentate, col sorriso e l'occhio lucido. L' horror vacui ci impedisce di finire di parlare con una frase di senso compiuto, ed invece di Buonanotte io dico che devo soffiarmi il naso, lei dice che fa un po' freddo. Io mi soffio il naso, lei si copre, e crolliamo.

Il giorno dopo avrò questo appuntamento di lavoro, cinque ore di treno, e tante altre storie da raccontare.

3 commenti:

Diego ha detto...

ti voglio bene, e mi manchi. anche se forse questo non è il nostro mondo, anche se non saremo qui, anche se il cuore è, come vuole qualcuno, altrove. you're special, and you know it. come back!

anna ha detto...

quelle nostre ultime frasi spezzate prima di addormentarci, le troverebbe un vero capolavoro... futurismo...paroleinlibertà...le più sincere !!!
(discorsi sicuramente più logici di quelli che fa ernesto-capisciammè)

Effettivamente faceva freddo ;P

anna ha detto...

il precedente commento iniziava con "Chiunque avesse la possibilità di ascoltare..."